Il secondo volume delle avventure di Bouncer, fresco di stampa sempre per gli ottimi tipi della Magic Press, ci riporta nel selvaggio west di Jodorowsky e Boucq, molto più simile alle veritiere e crude atmosfere di Sergio Leone, che a quelle dei classici hollywoodiani. Dopo aver affrontato nel primo volume, la crescita, lo sviluppo e la rinascita, questa volta il lettore di tarocchi più famoso al mondo illustra il tema del feminino. Grazie al suo inconfondibile stile, la sfera femminile è trattata con profondità prospettica, generando un cristallo che rimanda molteplici riflessi.

È interessante notare come gli aspetti positivi della femminilità siano affidati a donne non occidentali: l’orientale Yin Li, incarnazione della dedizione, della cura e dell’amore spassionato, e Sakajawea, amazzone nativa americana e metafora delle passioni e del furore femminile, una sorta di Diana del nuovo mondo. Al contrario Carolyn Harten, meglio conosciuta come la “Vedova nera”, rappresenta tutto ciò che c’è di negativo nella donna (e non): crudeltà, fascino come strumento di asservimento e sopraffazione, e falsità. Soprattutto, “la signora”, come viene anche chiamata, è l’archetipo della bramosia capitalistica, dell’avidità, dei mezzi illeciti con cui i “pionieri” del capitalismo si sono arricchiti. Facile intravedere qui la critica sociale che l’autore mago sottende a ogni sua creazione.

Strana sorte tocca invece ai maschi del volume, divisi anche loro tra figure positive, come Bouncer e il suo amico barista nano Job, e figure negative, come il Capitano Gallagher e il bandito Axe-Head, che deve il suo nome a causa di un’ascia irrimediabilmente piantata nel cranio. Non tutto però è come sembra. I personaggi, piuttosto che essere dei semplici archetipi, si caricano di complessità e spessore. Ne sono un esempio il cinese Huainan Zi e il dottore, che suscitano affetto, nonostante mostrino tutta l’impotenza e la sottomissione umana, dei cuckold verrebbe da dire, prendendo in prestito il nome alla terminologia pornografica. L’accostamento non è poi così peregrino visto che in questo volume sono la violenza e il sesso a farla da padrone, ma ciò che è palese è solo una parte dell’esperienza e anche la più superficiale. Il mondo tratteggiato da Jodorowsy e Boucq è spietato e crudo, ma non è un mondo manicheo, al contrario rende difficile affermare chi siano i buoni e chi i cattivi. Non potrebbe essere altrimenti in un’opera esoterica e in questo novero rientrano a pieno titolo le creazioni, letterarie e non, dello psicomago.

Giovedì 29 marzo, alle ore 18:30 a Roma, presso l’Espero Multidesk, in via Valle Corteo 75, la saga di Bouncer verrà presentata al pubblico. Interverranno: Renato Pallavicini, giornalista de L’Unità e uno dei massimi esperti italiani di fumetto, Andrea Fornasiero (Film Tv) e Pasquale Ruggiero, direttore editoriale di Magic Press Edizioni. Modererà Riccardo Corbò, curatore per il Tg3 web delle rubriche Tg3 Comics e Tg3 Ludus.

di Riccardo Melito