I finalisti del premio Bancarella 2020

Comunicato stampa 68° PREMIO BANCARELLA
Pontremoli, 10 aprile 2020

Il titolo più appropriato per questo comunicato stampa è “Premio Bancarella VS Covid- 19”, con sottotitolo “il Coronavirus rallenta ma non ferma la stagione dei premi letterari di Pontremoli”.

Abbiamo chiesto agli insegnanti delle scuole medie, che lavorano in smart-working, di continuare a condividere le letture dei libri semifinalisti del Bancarellino con i propri alunni e ai Direttori delle più note testate giornalistiche sportive, in collaborazione con i rappresentanti dei maggiori organi federali, di decidere chi farà parte dei magnifici sei del Bancarella Sport.

Nonostante l’arduo periodo che stiamo affrontando, abbiamo ritenuto necessario proseguire l’organizzazione dei Premi perché crediamo che il “libro” sia un fidato compagno nei momenti come questo, e che il Bancarella, nato nel 1953 e divenuto negli anni una solida realtà a livello internazionale, sia un punto fermo per molti lettori che attendono con trepidazione l’annuncio dei finalisti e del vincitore assoluto.

Oggi possiamo finalmente rivelare i titoli ed il nome degli Autori che animeranno la serata finale del premio principale, i Vincitori del Premio Selezione Bancarella 2020:

Stefano ArditoAlpini. Una grande storia di guerra e di pace, Corbaccio

Francesco CarofiglioL’estate dell’incanto, Piemme

Desirée CognettiUna storia che parla di te, Dea Planeta

Franco FaggianiIl guardiano della collina dei ciliegi, Fazi Editore

Angela MarsonsLe verità sepolte, Newton Compton

Piernicola Silvis, Gli illegali, Sem Libri

I Librai Pontremolesi e delle Bancarelle hanno fatto pervenire ai Presidenti delle Associazioni le consuete segnalazioni e di concerto con la Fondazione Città del Libro, il Comitato ha individuato una sestina che come sempre si caratterizza per varietà di generi e contenuti.

“In un momento della nostra esistenza così irreale, un libro è un’ancora di salvezza in grado di farci viaggiare con la fantasia e ritornare a vivere emozioni e sensazioni, distraendoci per qualche ora dalle preoccupazioni e dall’isolamento quotidiano che ci avvolgono.”
Ignazio Landi – Segretario del Premio Bancarella

“È la prima volta che questo Premio, uno dei maggiori in Italia, è costretto ad arrendersi a questa pandemia, arrendersi solo per il fatto che il corona virus ha sconvolto tempi e programmi. Nonostante questo, i librai indipendenti, già colpiti in precedenza da una profonda crisi commerciale hanno interpretato il gusto dei lettori e proclamato i sei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2020. Le presentazioni nelle città italiane sono per ora sospese in attesa di come evolverà questo enorme problema. Resta nella speranza, la proclamazione del vincitore il 19 luglio, nelle modalità consone per quel periodo”
Giovanni Tarantola – Presidente della Fondazione Città del Libro

“Siamo d’accordo con Zapparoli, Presidente di ADEI, quando dice che in questo momento non si possano riaprire le librerie. Tenerle chiuse è un ingente danno economico, i libri giacciono sugli scaffali e non è nostro desiderio, i Lettori vengono messi in difficoltà ma noi non siamo come gli altri commercianti. Le librerie sono un luogo d’incontro dove si sfogliano le pagine dei volumi, ascoltando i consigli dei Librai e chiacchierando di qualsiasi cosa. Non possiamo pensare di far attendere i nostri affezionati Clienti in coda, fuori dalla porta. Nonostante questo, noi Librai indipendenti, abbiamo dato con grande piacere il nostro contributo anche quest’anno, per garantire una sestina degna di un premio così importante come il Bancarella”
Marco Rimondi – Vicepresidente Unione Librai delle Bancarelle

Il Vincitore assoluto verrà proclamato a Pontremoli, Covid- 19 permettendo, il 19 luglio 2020.

Il sito ufficiale del premio

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Ed ecco cover, sinossi e link delle opere finaliste

Alpini. Una grande storia di guerra e di pace

Stefano ArditoAlpini. Una grande storia di guerra e di pace, Corbaccio – Costituito nel 1872 agli albori dell’Italia unitaria, il corpo degli Alpini è da sempre un esempio di valore militare e civile, ed è parte costituiva dell’identità italiana e del sentimento nazionale. Dalla nascita delle prime «compagnie alpine», fino agli odierni impegni per la pace in Afghanistan e in Medio Oriente, le truppe alpine hanno attraversato quasi un secolo e mezzo scrivendo pagine di storia famose in Italia e nel mondo. Il gelo della ritirata di Russia e il caldo torrido di Adua, le battaglie sull’Adamello e le Tre Cime nella Prima guerra mondiale e la guerra partigiana del 1943-’45, quando migliaia di soldati e ufficiali si sono trasformati in combattenti per la libertà dell’Italia. Le truppe alpine si sono battute con onore in Etiopia e in Libia, sulle Alpi, e poi in Grecia, in Albania e sull’Appennino; durante la Guerra Fredda hanno formato lo schieramento avanzato della NATO. Questo libro, com’è giusto, tocca anche i momenti oscuri di questa storia, dall’attacco alla Francia nel 1940 fino alla scelta di alcuni gruppi di aderire alla Repubblica di Salò. Tuttavia la storia degli alpini non è solo storia di guerra: dalla lotta al terrorismo, alle missioni internazionali di pace, al sostegno alla protezione civile, gli alpini sono scesi in campo dopo l’alluvione del Vajont, e dopo i terremoti in Irpinia, in Friuli, in Abruzzo. In questo volume che ripercorre le vicende di uno dei corpi più amati dell’esercito italiano, Stefano Ardito, attraverso episodi, luoghi e uomini, racconta, nel centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini nata a Milano…

L'estate dell'incanto

Francesco CarofiglioL’estate dell’incanto, Piemme – È l’estate del 1939, Miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso. Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà la più bella della sua vita. Miranda parte con sua madre da Firenze per raggiungere Villa Ada, la casa del nonno paterno, il marchese Ugo Soderini, sulle colline pistoiesi. Suo padre è altrove. La cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con Lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio. Ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. E la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare. C’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. Tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto. È l’incantesimo di una giovinezza improvvisa. Francesco Carofiglio ci conduce per mano all’ultima estate di innocenza. E lo fa con ciò che, più di ogni altra cosa, contraddistingue la sua poetica, la fragilità incorruttibile del ricordo e lo sguardo innocente di chi può ancora essere salvato.

Una storia che parla di te

Desirée CognettiUna storia che parla di te, Dea Planeta – A dodici anni, Dèsirèe ha dovuto imparare in fretta. Preparare il latte in polvere, cambiare i pannolini, infilare e sfilare tutine, tagliare le unghie, interpretare le mille sfumature del pianto. È stata lei a prendersi cura di Zakaria nei suoi primi mesi di vita. Se chiude gli occhi, lo rivede. È «un chicco di caffè» con le mani grinzose e qualche ricciolo «disegnato a carboncino sulla testa rotonda». Ha i suoi stessi occhi a mandorla – anche se la pelle di colore diverso – e la stessa madre che, trincerata dietro la porta del bagno, cede ogni giorno di più al ricatto della dipendenza per «guardare il mondo sottosopra, la testa rovesciata all’ingiù». Questo libro Dèsirèe lo ha scritto per lui, Zakaria: per trovarlo, ovunque sia oggi. Per raccontargli la storia della sorella che non sa di avere e che lo ha accudito prima che una famiglia per bene lo adottasse. Il racconto di una bambina che ha conosciuto la violenza, l’abbandono e la morte mentre i suoi coetanei dismettevano il quaderno con i quadretti grandi per passare a quello con i quadretti piccoli; di una ragazza cresciuta in una comunità, poi in un centro diurno e poi in un progetto di autonomia guidata; di un’adolescente che ha trovato il coraggio di amare ed essere amata, nonostante tutto; di una donna che ha avuto paura di non farcela, e ce l’ha fatta. Una storia difficile, che nelle parole di Dèsirèe diventa il racconto vivido dell’Italia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90; un inno alla capacità degli uomini di superare i dolori più grandi, imparando a guardarli in faccia fino a che non diventano preziosi.

Il guardiano della collina dei ciliegi

Franco FaggianiIl guardiano della collina dei ciliegi, Fazi Editore – “Il guardiano della collina dei ciliegi”, ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi. Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l’estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell’Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l’imperatore alla guida del Paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l’Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell’imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi. Intrecciando realtà e fantasia, il romanzo di Franco Faggiani descrive la parabola esistenziale di un uomo che, forte di una rinnovata identità, sarà pronto a ricongiungersi con il proprio destino saldando i conti con il passato.

Le verità sepolte

Angela MarsonsLe verità sepolte, Newton Compton – Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della Black Country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate, diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie dei terreni circostanti a quello del ritrovamento. Mentre si immerge in una delle indagini più complicate che abbia mai condotto, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvise. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita dei suoi uomini viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.

Gli illegali

Piernicola Silvis, Gli illegali, Sem Libri – In una piovosa serata napoletana, due uomini si ritrovano a bordo di una macchina. Non si sono mai visti prima, quello sarà il loro unico incontro. Uno è il mandante, l’altro è il killer. Ripetono il piano concordato, sniffano due strisce di cocaina e si separano. Poco dopo, al secondo piano di un elegante palazzo, la mano del sicario uccide Raffaele Esposito, un vecchio prefetto in pensione. Tutti lo consideravano un professionista mite e rispettabile, ma in realtà negli anni Esposito era entrato a stretto contatto con il potere romano e i suoi segreti. Poco prima di venire assassinato, sembrava fosse sul punto di dare alle stampe un memoriale esplosivo. Pagine che avrebbero coinvolto molte influenti personalità della storia più recente del Paese, e non solo. Per capire cosa ci sia davvero sotto quel delitto, il capo della Polizia invia a Napoli Renzo Bruni e la sua squadra, già protagonisti dei precedenti thriller di Silvis che raccontano la mafia foggiana, Formicae e La Lupa. All’inizio le indagini si concentrano sull’inquietante passato dell’anziano prefetto, ma ben presto l’attenzione degli investigatori si sposta su un equivoco avvocato il cui studio sta andando in fallimento. Da quel momento, Bruni e la sua squadra scoperchiano un mondo di torbidi interessi che legano gli ambienti mafiosi a magistrati corrotti e avvocati che hanno svenduto la toga. Nel corso dell’inchiesta emergerà tutto il marcio che circondava la vita di Esposito, gli occulti intrecci tra Camorra, poteri locali e vertici dello Stato, in un susseguirsi di festini a base di cocaina e sesso violento.