IoScrittore è il torneo che mi ha permesso di togliere dal cassetto il mio romanzo. L’anno scorso, mentre soffrivo per le sorti de La giustizia dei martiri sottoposto al giudizio degli altri concorrenti prima e degli editor del Gruppo editoriale Mauri Spagnol poi, ogni tanto scrivevo all’organizzazione. Mi rispondeva con puntualità e cortesia lo staff di IoScrittore, che poi ho scoperto essere coordinato da Livia Sorio, vera “regista” di questo torneo voluto da uno dei più grandi gruppi editoriali italiani. Finalmente l’occasione di conoscerla!

Livia, che ne dici di partire dall’inizio, ovvero raccontando che cos’è IoScrittore per quei pochi che ancora non lo sapessero

IoScrittore è un torneo letterario online per opere inedite che vede i partecipanti nel duplice ruolo di scrittori e lettori. Gli scrittori che partecipano sono infatti anche giudici degli altri romanzi, con un meccanismo anonimo di valutazione basato su voti e recensioni obbligatorie. Insomma un’operazione di scouting letterario affidato alla Rete che lo scorso anno ha visto più di 1500 partecipanti, i romanzi dei trenta finalisti pubblicati in e-book e sei opere selezionate dalle case editrici del Gruppo per l’edizione cartacea. E quest’anno si replica.

Toglimi una curiosità: come è venuta l’idea di questo torneo? Cioè: per un editore entrare in contatto con 3000 aspiranti autori famelici è come entrare nella gabbia del leone tenendo sei kg di salsicce tra le braccia

Dieci anni fa abbiamo organizzato il primo torneo letterario attraverso internet in cui erano gli stessi autori dei racconti a giudicarsi a vicenda. L’esito è stato buono: alcuni dei vincitori sono nel tempo diventati scrittori. Si è deciso di ripetere l’esperienza tenendo conto dell’importanza che ha assunto la Rete per tutti coloro – e sono tantissimi – che scrivono e animano gli spazi aperti alla discussione sulla scrittura: dai blog ai forum, al sito personale degli autori.

In fondo, andiamo alla ricerca di talenti e diamo anche la possibilità agli autori di essere letti e giudicati da una giuria popolare lontana dalle logiche editoriali. Certo, si corre qualche rischio perché qualcuno può giudicare in maniera frettolosa ma il bilancio resta positivo, la maggior parte dei partecipanti ha preso davvero sul serio il ruolo di giudice. Noi vigiliamo sul regolamento e leggiamo molto, quasi tutto quello che è in gara. Il resto del lavoro sulle opere lo fanno gli editor delle case editrici del Gruppo che, navigando tra i generi a loro più affini, scelgono quale opera pubblicare in edizione cartacea. E capita che non siano solo le opere finaliste.

Siccome il colpevole torna sempre sul luogo del delitto, ora è in corso la seconda edizione. E i risultati? Due edizioni sono troppo poche o pensi di poter già tracciare un bilancio?

Il bilancio è senza dubbio positivo e diverse sono le ragioni: la qualità delle opere, la possibilità data ai partecipanti di entrare direttamente in contatto con case editrici che lavorano seriamente. Infine la comunità che si è creata attorno al torneo e che attraverso il sito ioscrittore.it si confronta e dialoga direttamente con chi, all’interno delle case editrici, opera le scelte editoriali. Tenendo conto della difficoltà per un esordiente di stringere contatti con un editore vero direi che è un’opportunità unica, e una bella sfida per noi: le aspettative degli autori sono ovviamente tante.

A bruciapelo: cosa ne pensi degli e-book?

Da responsabile del progetto e-book per il Gruppo Mauri Spagnol ti rispondo che l’e-book è una scommessa interessante. Dico scommessa perché si tratta di un mercato nuovissimo e nella filiera tradizionale del libro sono arrivati attori nuovi, fino a oggi lontani dal mondo editoriale il cui ruolo e la cui importanza cresce con l’affermarsi di un prodotto editoriale a sua volta nuovo, il libro in formato digitale.

Alcuni si oppongono a questa rivoluzione non riuscendo a immaginare il libro se non di carta, impegnati a dimostrare che un certo tipo di lettura non può prescindere dalla pagina stampata. Altri invece plaudono all’e-book e hanno già una copiosa libreria digitale sui propri dispositivi.

Io credo che in Italia siamo agli inizi e che per molto tempo i due formati coesisteranno, con buona pace di tutti.

Chiuderei parlando di te. Chi sei, cosa fai, come sei finita a farlo…

Dopo la laurea in Filosofia ho frequentato la prima edizione del Master per redattore di editoria libraria organizzato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Ho lavorato come redattrice in Electa Mondadori poi nel settore varia di Bruno Mondadori infine come caporedattrice presso il Saggiatore fino alla mia personale rivoluzione. Nel gennaio dello scorso anno sono approdata in GeMS per due progetti nuovi,  l’e-book e appunto il Torneo IoScrittore: un battesimo di fuoco.

di Giuliano Pasini