Così i greci hanno scelto. I sacrifici. Bontà loro.

“Alla base dello scontro tra la Grecia e la Persia c’erano forti interessi economici e commerciali. I Persiani avevano una concezione territoriale dello stato e ammettevano la possibilità di dominare un territorio indipendentemente dai popoli che lo abitavano. La campagna intrapresa contro la Grecia ebbe ragioni più profonde che non delineavano apertamente l’obiettivo finale. I Greci si trovarono però subito in disaccordo su quale fosse la migliore tattica difensiva. Nonostante i progetti di iniziativa comune, i Greci si presentarono dunque sostanzialmente divisi di fronte all’invasione. I sovrani persiani non rinunciarono mai alle loro mire sulla Grecia e si occuparono sempre di seminare discordia fra le varie poleis (divide et impera) finanziandone ora l’una ora l’altra, o addirittura le fazioni politiche all’interno di una stessa città. .” (fonte: una volta tanto, Wikipedia). Basta sostituire Persia o sovrani persiani con “i paesi forti dell’Eurozona” e greci e poleis con “i partiti ellenici” e si può comprendere come ben poco sia cambiato da 2.500 anni.

di Carlo A. Martigli